Gran fondo Haiti e Marostica

GLI “EROI” DELL’HAITI
Sembrerà esagerato definirli eroi, forse sarebbe più adeguato “incoscienti”, ma a volte la passione è più grande del buon senso.
Domenica 06 maggio, in quel di Feletto Umberto ( UD ) si è svolta la 20° edizione della gran fondo Corsa per Haiti, manifestazione capitanata dal gruppo Chiarcosso, che da anni si adopra in appoggio ai poveri abitanti di Haiti. Nel contesto dell’evento si contano varie manifestazioni tra cui spiccano la marathon bike per Haiti, prova per gli amanti della mountain bike e la Run per Haiti, dove a misurarsi sono i podisti; esiste una speciale classifica per la “combinata” bici-mtb dove alcuni nostri atleti si sono ben distinti.
Per quanto concerne la corsa su strada, va segnalato che l’evento fa parte del circuito Alpe Adria e del Criterium Leon d’Oro.
Rispetto le passate edizioni, cambiamento nei percorsi: quest’anno si sono lasciate le valli del Torre per affrontare due salite già teatro del Giro d’Italia : sella Chianzutan e Cuel di Forchia. Due i tracciati a disposizione dei convenuti: uno di gran fondo sulla distanza di 150 km con 2687 mt di dislivello e uno di medio fondo dove i km da superare erano 113 con un dislivello di 1790 mt.
Però come spesso succede ecco l’imprevisto che rovina la festa: la pioggia, ma meglio chiamarlo il diluvio. Dei soliti oltre 1000 iscritti, solo poco più di 600 gli atleti che hanno concluso la prova, moltissimi i ritiri causa l’incessante pioggia. Tra questi i 150 “eroi” che hanno concluso il percorso lungo dove hanno dovuto fare i conti con il quinto grado di Cuel di Forchia dove si trovano pendenze che arrivano fino al 20%. Tra questi ben 6 atleti del TEAM ISONZO, che sommati a quelli che hanno affrontato la medio fondo hanno permesso al team di classificarsi al secondo posto della speciale classifica riservata alle squadre, dietro proprio al team organizzatore.
Sul percorso di medio fondo ( che ha preso il via dopo trequarti d’ora dall’inizio dei lunghisti) c’è stata gran battaglia: dopo la prima parte in comune con il lungo, dove si dovevano superare i saliscendi di San Daniele, Fagagna e la salita di Clauzetto, arrivava il dunque con la salita di Monte Prat, una lunga salita che scollinava ai 757 mt; in cima i ciclisti hanno trovato anche scarsa visibilità che ha ulteriormente resa difficile la picchiata verso la pianura , prima di far ritorno verso il traguardo. Dietro al vincitore, il riminese Andrea Volpe, già vincitore la scorsa edizione: gran bagarre, con grande prestazione del nostro Mauro Camuffo che con il tempo di 3h 07’, a 32,50 di media, è giunto al traguardo dopo poco più di una decina di minuti dai primi. Ottima la prestazione del “mamolo”, che nonostante non abbia rischiato più di tanto ha fatto la sua consueta ottima gara.
Tra i primi gruppi al traguardo, anche Andrea Godina con il tempo di 3h 15’; a seguire in gruppo gli arrivi con Giorgio Bordignon, Luciano Spanghero, Roberto Tomat, Mauro Negro, Giordano Capelli, Dario Toso, Edi Bassanese, Giuseppe Famea e Franco Lupieri.
Sul percorso lungo… “ci sarebbero tante cose da dire” !
Al via pochi coraggiosi, molti meno delle passate edizioni; non piove, ma durerà poco…troppo poco, dal km 3 in poi solo acqua! 150 km son lunghi, e i nostri, non dovendo ( e non potendo ) fare la gara se la prendono comoda, l’importante è ritornare all’arrivo vincitori per il proprio io.
Davanti si mena a tutta, Andrea Tarlao ( il vincitore ) e il gruppetto dei primi arriverà al traguardo con la media stratosferica (visto il diluvio) di quasi 33 km/h; mentre i nostri “radio corsa” li dà all’assalto delle arcigne pendenze di Cuel di Forchia. Ma facciamo un passo indietro: già da subito si formano dei gruppetti, si contano diverse cadute, e diversi preferiscono girare la bici e far ritorno a Feletto. La salita di Clauzetto passa liscia, ma sarà la lunga salita di sella Chianzutan, a mettere per la prima volta a dura prova i concorrenti: la pioggia cala, ma molti fradici cominciano anche a sentire il freddo arrivando ai 954 mt del passo. La discesa è da brividi , la strada è molto bella, ma sembra il letto di un ruscello, tanta è l’acqua che ci accompagna. Arrivati a Tolmezzo, siamo al giro di boa, ma la mente è già proiettata qualche km più avanti dove toccherà al “mostro”. Arrivati ad Avasinis comincia il bello, e la pioggia aumenta d’intensità! Davanti ai nostri atleti l’ultima asperità di giornata. In questi km, dove ognuno sale con il proprio passo arriva il sconforto: è dura, molto dura, sei in difficoltà, ti domandi cosa stai facendo… ma i piccoli-grandi sacrifici che ognuno di noi ha fatto vanno pur ricompensati, bisogna lottare contro se stessi, il gpm deve essere raggiunto!
La salita si presenta con un primo tratto assai duro: si devono superare 400 mt al 14% , poi le pendenze calano, il km seguente è “solo” al 11 %. Da li in avanti si susseguono tratti durissimi 15-18 % a tratti più pedalabili, ma resi altrettanto duri dalla pioggia che rende scivoloso il fondo stradale. Nella parte finale i tratti più duri: due drittoni da 250 mt al 20 % dove tra l’altro si deve prestare molta attenzione a due originali ponticelli il cui fondo è costruito da tubi metallici ravvicinati. Finalmente il gpm viene raggiunto dopo 8,5 km scollinando a 900 mt d’altezza.
I nostri atleti si sono divisi in due gruppi: davanti Diego Spagnolli e Gianni Beraldo, a seguire Danilo Sciortino, Fulvio Marizza, Riccardo Cossovel e Alessio Macuglia.
La prima parte della discesa è da brividi: siamo in mezzo alle nuvole e la visibilità è ridotta a pochi mt, piove forte e la strada è invasa da detriti… e i freni cominciano a dare segno di cedimento.
Provvidenziale il ristoro posto in cima al monte Prat, dove la cordialità dei ragazzi che vi prestano servizio và segnalata: davvero invitante e gustoso il buon panino al salame e formaggio che ci offrono prima della planata finale. Con molta cautela si raggiunge il fondovalle, e da li in avanti si macinano km per raggiungere il traguardo. Gianni e Diego tagliano il traguardo dopo poco più di 6 ore , mentre il resto del team, ovvero Danilo, Fulvio, Riccardo e Alessio chiudono in poco più di 6 h 20’. Certo i nostri 6 atleti non hanno chiuso tra le prime posizioni…anzi: ma hanno dimostrato gran carattere, perché giungere al traguardo oggi era davvero dura. Complimenti a tutti i ragazzi del TEAM ISONZO.
Intanto si correva anche in Veneto e anche in quel contesto si son viste maglie del nostro sodalizio.
A Marostica (VI) si è corsa la 3° edizione della gran fondo FI’ZI:K. Due i tracciati disposizione degli atleti: uno lungo di 154 km con quasi 3000 mt di dislivello, dove si dovevano superare le asperità di Salcedo, Asiago e Monte Corno; un tracciato più corto di 100 km con un dislivello di 1570 mt dove si doveva salire a Salcedo e Asiago. Sul percorso corto quasi 1400 gli atleti che hanno raggiunto il traguardo, e tra questi il nostro sempre ottimo Paolo Bevilacqua che con il tempo di 3h 29’ non ha avuto difficoltà a classificarsi tra i primi 500. Sul duro percorso più lungo si è cimentata la nostra Elisabetta Del Monaco che con gran caparbietà è giunta al traguardo dopo una lunga gara condivisa a quasi 200 concorrenti.
Ritornando al 22 aprile, ovvero alla gran fondo di Vicenza dobbiamo fare una precisazione:
Avevamo già raccontato della buona prestazione di Paolo Bevilacqua, ma non era il solo rappresentante del nostro team; infatti essendo giunto tardi alla partenza, si è iscritto anche Mauro Negro, ma non è stato registrato con il nominativo del team. Lo stesso Mauro ci ha raccontato che il risultato non è stato dei più lusinghieri, ma si trattava dell’esordio stagionale, mentre lo vedremo protagonista sicuramente più avanti in concomitanza ai suoi obiettivi: Feltre per la sportfull e la Carnia Classic. Va segnalato comunque che nel tratto iniziale sino all’inizio della salita per monte Berico, ha avuto un gregario d’eccezione, ovvero Filippo Pozzato. Dalle parole di Mauro: “ sto fenomeno, ospite della gara, è arrivato alla partenza in ritardo, che eravamo già partiti, e mentre risaliva il gruppo assieme ad altri due della Farnese, ( che non ho riconosciuto ) sono stato lesto a prendergli la ruota. Poi all’attacco di Monte Berico- come si dice in questi casi- ho preferito lasciarlo andare e salire del mio passo ! Viva la sincerità e onori al nostro Mauro.

Beraldo Gianni

Un pensiero su “Gran fondo Haiti e Marostica

  • 12 Maggio 2012 in 21:30
    Permalink

    causa classifica non ben stilata, dobbiamo fare una revisione….
    nel percorso lungo segnaliamo la presenza di un altro nostro atleta: Rosin Roberto, che con il tempo di 5h 49′ risulta il primo corridore del Team Isonzo ad avere tagliato il traguardo. A Roberto tutti gli onori del caso, e ci scusiamo con lui per non averlo nominato nell’articolo.

I commenti sono chiusi.

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