ricordi di quest’estate: Team Isonzo al Tour de France

Dopo la piacevole giornata che ha visto protagonisti due nostri atleti durante la tappa del giro d’Italia con arrivo sull’altopiano del Montasio, i nostri colori si sono fatti notare anche durante l’ultimo Tour de France.
Tutto cominciò cinque anni fa…
“era da anni che seguivo la “corsa rosa” ovvero il Giro d’Italia, magari una sola tappa, ma ogni anno andavo in montagna per vedere i corridori; era giunto il momento di vedere qualcosa di nuovo, e come veniva decantato, qualcosa di più grande, ovvero il top per la stagione ciclistica professionistica: il Tour de France.
Luglio 2008, con un camper preso a noleggio partiamo per la Francia.
Ebbene si, era come dicevano, e purtroppo da italiano, mi tocca confermarlo: noi avremo le montagne più belle, ma il Tour, a differenza del Giro, è tutta un’altra cosa; più imponente, più mediatico, più spettacolare, l’enormità della gente che lo segue è imbarazzante confronto la “nostra” corsa rosa.
In quella edizione andiamo a vedere tre tappe, tra le quali anche l’arrivo all’Alpe d’Huez che vedrà l’arrivo vittorioso dello spagnolo Sastre, poi vincitore anche a Parigi.
…il pubblico che solitamente abbiamo sull’ultimo spettacolare km dello Zoncolan, sull’Alpe d’Huez lo possiamo già trovare all’inizio della salita,…poi: sino alla cima 14 km di colori di bandiere di tutto il mondo.
Quest’anno, a distanza di cinque anni, decidiamo di ritornare in Francia: purtroppo anche in questa edizione non abbiamo corridori di punta, probabilmente dovremmo aspettare Nibali prima di ritornare sul podio della Gran Boucle; per dire il vero non torniamo in Francia solo per il Tour de France, ma anche per turismo, ma è comunque una festa, a cui è già importante il solo parteciparvi!
Anche in questa edizione siamo spettatori a tre tappe, tra cui l’immancabile arrivo sull’Alpe d’Huez, dove per la prima volta s’è visto il doppio passaggio, con una ottima prestazione del nostro giovane Moreno Moser giunto terzo al traguardo.
E’ sempre una emozione, e poi scalarlo in bici la mattina con tutte queste decine di migliaia di persone ( dicono che al passaggio dei corridori, i spettatori superano il mezzo milione !!! ) mette i brividi. Bandiere di ogni dove: Australia, Nuova Zelanda, Russia, Sud Africa, Brasile, USA, Canada, tutta Europa e altro ancora, e il nostro Tricolore tra loro, che fieri facciamo sventolare assieme al nostro striscione “ San Canzian d’Is. PRESENTE “
Ogni tornante è dedicato ai vari vincitori su questa montagna simbolo, ma è anche il ritrovo delle nazioni più rappresentate, che cercano di allestirlo coi propri colori: il top come sempre il ritrovo degli olandesi a ridosso del piccolo cimitero di Huez; tutto arancione, penso siano in qualche migliaio, birra a fiumi, e c’è pure il palco con il dj che “spara” musica a tutto volume…
Veramente qui hanno un’altra concezione del ciclismo, e il turista-ciclista viene coccolato offrendogli il max possibile: come corsie preferenziali su alcune salite simbolo, e fasce orarie dove la salita è permessa solo alle bici come mi è successo sul Galibier ( salita simbolo del Tour ) dove per caso mi sono trovato nell’orario giusto e ho potuto godermi la salita in tutta tranquillità, ed ho persino trovato un ristoro in cima, gratuito per tutti i ciclisti!
Comunque è stata anche un’occasione per portare a spasso per le strade del tour de France i colori del Team Isonzo, soprattutto sulle salite che hanno fatto la storia di questo evento mondiale: Alpe d’Huez, Galbier, Lautaret, Glandon, Croix de Fer, Izoard, Granon, Vars, Bonette e altre minori.

Gianni – Team Isonzo

col du Izoard - Tour de France 2013

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