luglio sui pedali…

Leggenda e adrenalina…

08 Giugno 1956, c’è in programma la 21° tappa del Giro d’Italia: la Merano – Monte Bondone di 242 km… una tappa che diventerà “leggenda”….

Eccoci qui a quasi 60 anni da quel fatidico giorno, in commemorazione alla grande prova conclusa da Charly Gaul che gli consentì di vincere prima la tappa e poi il giro d’Italia, per partecipare alla 9° edizione della “ leggendaria Charly Gaul “.
Domenica 20 luglio, in quel di Trento, si è corsa la gran fondo dedicata al campione lussemburghese, valida anche come unica prova italiana dell’UCI World Cycling Tour e facente parte dell’Alpe Adria Tour.
Due percorsi messi a disposizione dei numerosi atleti accorsi: una gran fondo di 140 km con un dislivello di ben 4000 mt, dove dopo la partenza svolta nella centralissima Trento, si doveva salire prima a Palù di Giovo ( 648 mt ), poi una volta scesi, una prima salita sul Bondone dal versante Aldeno fino a località Viotte ( 1563 mt ), per poi ridiscendere e intraprendere l’ultima scalata fino la cima del Monte Bondone – loc. Vason ( 1654 mt ) dal versante di Terlago; il tutto per più di 40 km di salita.
Un secondo percorso più abbordabile, vedeva i concorrenti impegnati sulla distanza di 57 km con un dislivello di 2000 mt. dove vi era un’unica ascesa sul Monte Bondone.
Alla fine sono stati quasi 1400 gli atleti che sono riusciti a giungere in cima al Bondone…in una splendida giornata, ben lontana da quella incontrata dai corridori nel lontano 1956, dove a farla da padrone è stata prima la pioggia e poi la neve.
Anche qui noi del Team Isonzo siamo presenti. Sul percorso lungo, ottima prova di Massimo Comelli che con il tempo di 5h36’ ha chiuso al 186° posto assoluto, nella prima parte del gruppo degli inseguitori dei primi classificati. A seguire, in centro classifica Mauro Negro in 6h21’ e Roberto Rosin in 6h46’ all’arrivo poco dopo; complimenti ai nostri portacolori che hanno concluso la durissima prova. Per la cronaca la gara ha visto un podio di tutti ex professionisti: Tiziano Lombari, Roberto Cunico e Alfonso Falzarano.
Anche sul percorso più corto si son notati i nostri colori: Roberto Tomat ha concluso il percorso in 3ho2’, poi a seguire Luciano Spanghero in 3h11’ ambedue a centro classifica, e poi un po’ più attardato, ma sempre positivamente “finisher”: il nostro Franco Lupieri che ha raggiunto la cima del Bondone in 4h29’.
Stessa domenica, e anche per i colleghi delle “ruote grasse”, evento molto importante: Campionato italiano di cross country presso il parco Piuma di Gorizia.
Il tracciato messo a disposizione dei sfidanti si snodava su un circuito lungo 5 km con un dislivello di 170 mt circa.
Presente il “gota” della mtb…tutti i più forti sono presenti a Gorizia: i fratelli Braidot ( che qui corrono in casa ), Marco Aurelio Fontana, il campione uscente M. Tabacchi, Kerschbaumer, Tiberi e Cominelli….e naturalmente ragazzi del Team Isonzo, che orgogliosamente sono qui presenti per competere con i grandi della mtb.
il percorso è di quelli tosti, e farà la differenza, laureando campione italiano il goriziano Luca Braidot, mentre tra le donne si impone la bolzanina Eva Lechner.
Nella gara riservata ai master, si è cimentato il nostro Mauro Piovesan, rappresentando degnamente i nostri colori.
Passata una settimana, e ancora i ragazzi della mtb sono protagonisti; infatti domenica 27 luglio si registra un nuovo appuntamento del Friuli mtb challenge: la Lussari mountain bike.
La sesta prova della challenge delle ruote grasse, quest’anno è arrivata alla 24° edizione; il percorso di gara è del tipo “point to point”: dall’abitato di Camporosso ( Tarvisio ), dopo un tratto di saliscendi su strada forestale, raggiunta Valbruna, iniziava l’asperità finale: la salita del Monte Lussari. 1180 mt di dislivello per raggiungere il gpm a quota 1766 mt. Un tracciato sicuramente più adatto ai scalatori, per un totale di 24 km.
Podio tutto straniero, con vincitore Chia Amaya Jaime Yesid, seguito da Alexey e Dmitrii Medvedev, tutti del Team full dynamics; in campo femminile vittoria dell’austriaca Angelika Tazreiter.
Per il Team Isonzo Stefano Vidon ha concluso la prova in 1h37’, mentre Mauro Piovesan ha impiegato 1h47’, classificandosi a metà gruppo circa dei quasi 240 atleti che hanno preso il via.

B.G.

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