Gran fondo Haiti e Marostica

GLI “EROI” DELL’HAITI
Sembrerà esagerato definirli eroi, forse sarebbe più adeguato “incoscienti”, ma a volte la passione è più grande del buon senso.
Domenica 06 maggio, in quel di Feletto Umberto ( UD ) si è svolta la 20° edizione della gran fondo Corsa per Haiti, manifestazione capitanata dal gruppo Chiarcosso, che da anni si adopra in appoggio ai poveri abitanti di Haiti. Nel contesto dell’evento si contano varie manifestazioni tra cui spiccano la marathon bike per Haiti, prova per gli amanti della mountain bike e la Run per Haiti, dove a misurarsi sono i podisti; esiste una speciale classifica per la “combinata” bici-mtb dove alcuni nostri atleti si sono ben distinti.
Per quanto concerne la corsa su strada, va segnalato che l’evento fa parte del circuito Alpe Adria e del Criterium Leon d’Oro.
Rispetto le passate edizioni, cambiamento nei percorsi: quest’anno si sono lasciate le valli del Torre per affrontare due salite già teatro del Giro d’Italia : sella Chianzutan e Cuel di Forchia. Due i tracciati a disposizione dei convenuti: uno di gran fondo sulla distanza di 150 km con 2687 mt di dislivello e uno di medio fondo dove i km da superare erano 113 con un dislivello di 1790 mt.
Però come spesso succede ecco l’imprevisto che rovina la festa: la pioggia, ma meglio chiamarlo il diluvio. Dei soliti oltre 1000 iscritti, solo poco più di 600 gli atleti che hanno concluso la prova, moltissimi i ritiri causa l’incessante pioggia. Tra questi i 150 “eroi” che hanno concluso il percorso lungo dove hanno dovuto fare i conti con il quinto grado di Cuel di Forchia dove si trovano pendenze che arrivano fino al 20%. Tra questi ben 6 atleti del TEAM ISONZO, che sommati a quelli che hanno affrontato la medio fondo hanno permesso al team di classificarsi al secondo posto della speciale classifica riservata alle squadre, dietro proprio al team organizzatore.
Sul percorso di medio fondo ( che ha preso il via dopo trequarti d’ora dall’inizio dei lunghisti) c’è stata gran battaglia: dopo la prima parte in comune con il lungo, dove si dovevano superare i saliscendi di San Daniele, Fagagna e la salita di Clauzetto, arrivava il dunque con la salita di Monte Prat, una lunga salita che scollinava ai 757 mt; in cima i ciclisti hanno trovato anche scarsa visibilità che ha ulteriormente resa difficile la picchiata verso la pianura , prima di far ritorno verso il traguardo. Dietro al vincitore, il riminese Andrea Volpe, già vincitore la scorsa edizione: gran bagarre, con grande prestazione del nostro Mauro Camuffo che con il tempo di 3h 07’, a 32,50 di media, è giunto al traguardo dopo poco più di una decina di minuti dai primi. Ottima la prestazione del “mamolo”, che nonostante non abbia rischiato più di tanto ha fatto la sua consueta ottima gara.
Tra i primi gruppi al traguardo, anche Andrea Godina con il tempo di 3h 15’; a seguire in gruppo gli arrivi con Giorgio Bordignon, Luciano Spanghero, Roberto Tomat, Mauro Negro, Giordano Capelli, Dario Toso, Edi Bassanese, Giuseppe Famea e Franco Lupieri.
Sul percorso lungo… “ci sarebbero tante cose da dire” !
Al via pochi coraggiosi, molti meno delle passate edizioni; non piove, ma durerà poco…troppo poco, dal km 3 in poi solo acqua! 150 km son lunghi, e i nostri, non dovendo ( e non potendo ) fare la gara se la prendono comoda, l’importante è ritornare all’arrivo vincitori per il proprio io.
Davanti si mena a tutta, Andrea Tarlao ( il vincitore ) e il gruppetto dei primi arriverà al traguardo con la media stratosferica (visto il diluvio) di quasi 33 km/h; mentre i nostri “radio corsa” li dà all’assalto delle arcigne pendenze di Cuel di Forchia. Ma facciamo un passo indietro: già da subito si formano dei gruppetti, si contano diverse cadute, e diversi preferiscono girare la bici e far ritorno a Feletto. La salita di Clauzetto passa liscia, ma sarà la lunga salita di sella Chianzutan, a mettere per la prima volta a dura prova i concorrenti: la pioggia cala, ma molti fradici cominciano anche a sentire il freddo arrivando ai 954 mt del passo. La discesa è da brividi , la strada è molto bella, ma sembra il letto di un ruscello, tanta è l’acqua che ci accompagna. Arrivati a Tolmezzo, siamo al giro di boa, ma la mente è già proiettata qualche km più avanti dove toccherà al “mostro”. Arrivati ad Avasinis comincia il bello, e la pioggia aumenta d’intensità! Davanti ai nostri atleti l’ultima asperità di giornata. In questi km, dove ognuno sale con il proprio passo arriva il sconforto: è dura, molto dura, sei in difficoltà, ti domandi cosa stai facendo… ma i piccoli-grandi sacrifici che ognuno di noi ha fatto vanno pur ricompensati, bisogna lottare contro se stessi, il gpm deve essere raggiunto!
La salita si presenta con un primo tratto assai duro: si devono superare 400 mt al 14% , poi le pendenze calano, il km seguente è “solo” al 11 %. Da li in avanti si susseguono tratti durissimi 15-18 % a tratti più pedalabili, ma resi altrettanto duri dalla pioggia che rende scivoloso il fondo stradale. Nella parte finale i tratti più duri: due drittoni da 250 mt al 20 % dove tra l’altro si deve prestare molta attenzione a due originali ponticelli il cui fondo è costruito da tubi metallici ravvicinati. Finalmente il gpm viene raggiunto dopo 8,5 km scollinando a 900 mt d’altezza.
I nostri atleti si sono divisi in due gruppi: davanti Diego Spagnolli e Gianni Beraldo, a seguire Danilo Sciortino, Fulvio Marizza, Riccardo Cossovel e Alessio Macuglia.
La prima parte della discesa è da brividi: siamo in mezzo alle nuvole e la visibilità è ridotta a pochi mt, piove forte e la strada è invasa da detriti… e i freni cominciano a dare segno di cedimento.
Provvidenziale il ristoro posto in cima al monte Prat, dove la cordialità dei ragazzi che vi prestano servizio và segnalata: davvero invitante e gustoso il buon panino al salame e formaggio che ci offrono prima della planata finale. Con molta cautela si raggiunge il fondovalle, e da li in avanti si macinano km per raggiungere il traguardo. Gianni e Diego tagliano il traguardo dopo poco più di 6 ore , mentre il resto del team, ovvero Danilo, Fulvio, Riccardo e Alessio chiudono in poco più di 6 h 20’. Certo i nostri 6 atleti non hanno chiuso tra le prime posizioni…anzi: ma hanno dimostrato gran carattere, perché giungere al traguardo oggi era davvero dura. Complimenti a tutti i ragazzi del TEAM ISONZO.
Intanto si correva anche in Veneto e anche in quel contesto si son viste maglie del nostro sodalizio.
A Marostica (VI) si è corsa la 3° edizione della gran fondo FI’ZI:K. Due i tracciati disposizione degli atleti: uno lungo di 154 km con quasi 3000 mt di dislivello, dove si dovevano superare le asperità di Salcedo, Asiago e Monte Corno; un tracciato più corto di 100 km con un dislivello di 1570 mt dove si doveva salire a Salcedo e Asiago. Sul percorso corto quasi 1400 gli atleti che hanno raggiunto il traguardo, e tra questi il nostro sempre ottimo Paolo Bevilacqua che con il tempo di 3h 29’ non ha avuto difficoltà a classificarsi tra i primi 500. Sul duro percorso più lungo si è cimentata la nostra Elisabetta Del Monaco che con gran caparbietà è giunta al traguardo dopo una lunga gara condivisa a quasi 200 concorrenti.
Ritornando al 22 aprile, ovvero alla gran fondo di Vicenza dobbiamo fare una precisazione:
Avevamo già raccontato della buona prestazione di Paolo Bevilacqua, ma non era il solo rappresentante del nostro team; infatti essendo giunto tardi alla partenza, si è iscritto anche Mauro Negro, ma non è stato registrato con il nominativo del team. Lo stesso Mauro ci ha raccontato che il risultato non è stato dei più lusinghieri, ma si trattava dell’esordio stagionale, mentre lo vedremo protagonista sicuramente più avanti in concomitanza ai suoi obiettivi: Feltre per la sportfull e la Carnia Classic. Va segnalato comunque che nel tratto iniziale sino all’inizio della salita per monte Berico, ha avuto un gregario d’eccezione, ovvero Filippo Pozzato. Dalle parole di Mauro: “ sto fenomeno, ospite della gara, è arrivato alla partenza in ritardo, che eravamo già partiti, e mentre risaliva il gruppo assieme ad altri due della Farnese, ( che non ho riconosciuto ) sono stato lesto a prendergli la ruota. Poi all’attacco di Monte Berico- come si dice in questi casi- ho preferito lasciarlo andare e salire del mio passo ! Viva la sincerità e onori al nostro Mauro.

Beraldo Gianni

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gran fondo Vicenza

Gran fondo Vicenza – Bottecchia

Domenica 22 aprile a Caldogno ( VI ) si è disputata la 12° edizione della gran fondo di Vicenza, che da quest’anno si avvale anche del nome Bottecchia.
Rispetto le passate edizioni, la corsa è stata anticipata di un mese, ma ha mantenuto il suo solito programma, che vedeva sviluppare l’evento a spasso per i colli Berici.
Come le altre prove facenti parte a vari circuiti, qui in Veneto, le gare vedono sempre una nutrita presenza di atleti, tanto che se ne contano quasi 1500 ai nastri di partenza; molti dei quali la settimana prima avevano deciso di non prendere il via alla gara di Valdagno ( cui eravamo presenti ) causa le avverse condizioni climatiche.
Due i percorsi a disposizione dei ciclisti: uno sulla lunga distanza di ben 150 km con un dislivello di 2150 mt dove il Passo Zovo con i suoi 740 mt rappresenta il tetto della corsa. Tra i vari saliscendi tra i colli Berici da segnalare anche le salite di San Gottardo e di Ignago.
Mentre nel percorso di medio fondo, sulla distanza di 106 km, il dislivello da superre si sviluppava sui 1160mt, con il San Gottardo e la sella d’Ignago come principali difficoltà.
In questa manifestazione, noi del Team Isonzo eravamo rappresentati dal “solito” Paolo Bevilacqua, che ha gareggiato sul percorso di medio fondo.
Il nostro Paolo, da anni partecipa ai vari circuiti cui gare si sviluppano nel territorio Veneto.
Ottima, come al solito la prova del nostro atleta, che esclusi i primi ( professionisti o quasi ) ha ben figurato classificandosi nei primi gruppi e chiudendo con il tempo di 3h 32’.
Da segnalare che la prova ha visto come vincitore il campione italiano di ciclocross Enrico Franzoi.
Nella prova sulla lunga distanza, affermazione di Roberto Cunico, già vincitore la domenica precedente a Valdagno.
Ed ora tutti pronti per la prova di casa: infatti domenica 06 maggio, in quel di Feletto Umberto si correrà la 20° edizione della gran fondo per Haiti, dove noi del Team Isonzo saremo ben rappresentati. Ma attenzione, si prevede nuovamente pioggia!

Beraldo G.

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g.f. Liotto-Valdagno g.f. Bettini-Geotermia

Trasferte in Veneto e Toscana:
Gran fondo Liotto-Valdagno e gran fondo Paolo Bettini-Geotermia.

Domenica 15 aprile, doppia trasferta per gli amatori del Team Isonzo.
Partenza all’alba per sei componenti del nostro team, per raggiungere la città di Valdagno, dove si sarebbe svolta la 14° edizione della g. f. Liotto – Valdagno. Giornata all’insegna del mal tempo, infatti la pioggia non ha mai dato tregua agli atleti presenti per l’evento: una delle classiche di primavera che da anni ormai si attesta con numero di partecipanti degno delle più blasonate gare sul territorio nazionale. La gara, è stata disturbata da una pioggia persistente, che ha dimezzato il lotto dei partenti, ridotti dagli oltre 2100 iscritti ai 900 al via, dopo aver rispettato un minuto di silenzio per il grave lutto dello sport con la scomparsa di Piermario Morosini. Uno scrosciante applauso dei concorrenti e del pubblico, incredibilmente folto in piazza Cavour nonostante il maltempo, ha ricordato che lo sport accomuna e che non ci sono diversità tra discipline.
Come già detto, la pioggia persistente e il freddo hanno indotto molti concorrenti a non prendere il via, ma i nostri portacolori si presentavano stoicamente in griglia di partenza per darsi battaglia sui due percorsi preparati dall’organizzazione. Nonostante la divisione dei due percorsi sarebbe avvenuta solo al 90° km, già era chiaro come i nostri si sarebbero orientati: sul percorso di medio fondo che sulla distanza di 102 km prevedeva un dislivello di 1450 mt erano pronte le nostre ruote veloci, guidate da Mauro Camuffo, Paolo Bevilacqua e Andrea Godina; mentre i nostri veterani Diego Spagnolli, Gianni Beraldo e la sempre grintosa Elisabetta Del Monaco erano orientati a concludere il percorso lungo che sulla distanza di 130 km vedeva un dislivello di 2500 mt.
Dopo la partenza, alle 09:00, subito battaglia in quanto si cominciava subito a salire, per scollinare ai 650 mt del passo Xon, dopo una lunga discesa resa molto pericolosa dalla pioggia persistente, era la volta del monte Magrè che si scollinava a 400mt. Dopo un breve tratto in pianura era la volta della dura salita di Torreselle. Il tempo inclemente induceva diversi corridori al ritiro, ma non i nostri, che continuavano seppur fradici e infreddoliti. A questo punto amara sorpresa per i nostri fondisti, in quanto venivano avvertiti che la giuria ha annullato il percorso lungo per motivi di sicurezza. A questo punto non rimaneva che aumentare il ritmo per cercare di diminuire il gap rispetto agli atleti già propensi al percorso più corto.
Ultima asperità di giornata la salita di Castello: una salita di tre km circa, con i primi due veramente ostici, con una pendenza media che si attestava sulla doppia cifra; questa salita ha fatto selezione su tutti i presenti: è stata tra l’altro il trampolino di lancio per Cunico, l’atleta vincitore che così bissava l’affermazione della scorsa edizione ( alle sue spalle Enrico Franzoi, il campione di ciclocross che gareggiava fuori gara ). Sull’erta finale il nostro Mauro Camuffo dava il meglio di se stesso e riusciva così ad accodarsi al gruppo dei migliori inseguitori dei big; riusciva così a concludere in 3h 10’ classificandosi in ottima posizione, forte di una ottima condizione che già lo aveva visto ben figurare alla g.f. Cassani a Faenza. Sempre in bella evidenza anche Paolo Bevilacqua e Andrea Godina che chiudevano in poco più di 3h 20’ chiudendo anche loro nella prima metà del gruppo. Intanto ancora sulla salita di Castello gran numero della coppia Diego e Gianni, che forti di una preparazione sulle lunghe distanze riuscivano a staccare tutti i componenti del gruppo cui facevano parte, riuscendo a scollinare da soli, affrontando la discesa in sicurezza per arrivare al traguardo di Valdagno in poco più di 3h 30’. Ottima prestazione anche della nostra Betty, che con gran tenacia chiudeva la corsa, dimostrando che nessun clima o percorso la mette in crisi.
Certamente per molti atleti che gareggiano quasi ogni fine settimana è stata l’occasione di tirare il fiato, visto l’inclemente meteo: Più di metà sono stati i non partenti, e molti i ritirati durante la gara; ma questo discorso non vale per gli atleti del nostro sodalizio, che stoicamente hanno concluso tutti il percorso dimostrando ancora una volta la gran grinta che contraddistingue noi atleti del Team Isonzo.
Trasferta solitaria, invece per il nostro Luciano Spanghero, che è andato in Toscana per partecipare alla gran fondo Bettini – Geotermia.
In quel di Pomarance ( Pi ) si disputava la 15° edizione della corsa intitolata al nostro ct, ovvero Paolo Bettini. Anche qui, l’organizzazione aveva predisposto due tracciati: uno lungo di 140 km con un dislivello di 1900 mt e uno di medio fondo sulla distanza di 97 km con un dislivello di 1240 mt. Il nostro Luciano si è cimentato su quest’ultimo percorso dove ha dovuto fare i conti con le asperità di Monteverdi e Cerreto. Questa manifestazione è stata un po’ più fortunata di quella veneta, in quanto la pioggia è arrivata solo nell’ultima parte del percorso. Tranquilla gara del nostro atleta che si è classificato nel folto del gruppo.
Va in archivio anche questo fine settimana, che pur essendo funestato dal mal tempo ha visto protagonisti i nostri atleti.

Beraldo G.

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gran fondo dei Due Mondi – Spoleto

Gran fondo dei Due Mondi – Spoleto

Domenica 01 aprile si è corsa la 8° edizione della gran fondo dei Due Mondi a Spoleto; anche qui, da segnalare la presenza di una maglia del Team Isonzo. A rappresentare il nostro sodalizio, lo scalatore Diego Spagnolli. Diego ogni anno è solito intraprendere una trasferta sugli Appennini in centro Italia, dove tra Umbria, Marche e Toscana non c’è più salita da lui non scalata.
Quest’anno la volta della poco conosciuta gara di Spoleto, che però regala ai partecipanti, paesaggi di prim’ordine. Due i percorsi a disposizione degli atleti partecipanti : un percorso di medio fondo che si sviluppava sulla distanza di 97 km, ed un percorso di gran fondo di 136 km. Ambedue i percorsi si presentavano molto ondulati, tanto che il lungo superava abbondantemente i 1000 mt di dislivello. Circa 300 i partecipanti, i quali si sono divisi sui due percorsi a disposizione.
Diego, come il suo solito si è cimentato sul percorso lungo, disputando la sua onesta gara, classificandosi a centro gruppo alla ragguardevole media di più di 29 km/h.
Di seguito una relazione dell’avvenimento ad opera del nostro atleta:
1 aprile 2012, GF dei Due Mondi a Spoleto (Umbria), GF che ricompare nel calendario dopo alcuni anni di assenza con una nuova società organizzatrice; partenza ed arrivo nella città famosa per l’omonimo Festival estivo e per il suo Duomo romanico, senza dubbio uno dei più belli d’Italia, sia per la facciata esterna sia per l’interno caratterizzato dagli affreschi di Filippo Lippi di metà ’400; percorso di 136 km, con un dislivello di quasi 1500 metri (da notare che l’organizzazione parlava invece di 1000 metri scarsi!), non durissimo quindi ma comunque impegnativo (pochissimi i tratti pianeggianti); si partiva dal centro storico (piazza della Libertà) e la prima parte era piuttosto veloce, con i brevi strappi tra i vigneti per arrivare a Montefalco (bellissimo borgo medievale, conosciuto per il vino Sagrantino, l’olio e, dal punto di vista artistico, per gli affreschi di Benozzo Gozzoli, sempre di metà del ’400, nella chiesa-museo di San Francesco con storie del Santo, imperdibili!; tra l’altro, qui in marzo si è corsa la GF del Sagrantino, prova del Prestigio) e con la breve salita a Gualdo Cattaneo; finita la successiva discesa, si arrivava in località Ponte di Ferro, dove era prevista la deviazione dei percorsi; mentre il tracciato breve proseguiva in direzione della località Bastardo…(un nome, un programma), il lungo proseguiva per un breve tratto in pianura fino a Ripabianca e poi iniziava una serie di salite, più o meno lunghe, caratterizzate da bellissimi scorci panoramici e traffico praticamente assente, per fortuna, visto che da qui alla fine nessun incrocio era presidiato…; siamo saliti a Collazzone, San Terenziano, Castagnola, Giano nell’Umbria e, per finire, a Montemartano (tetto massimo della gara intorno ai 700 metri di altitudine, quest’ultima era anche la salita più lunga, 12 km molto discontinui, con il tratto finale prima di entrare nel paese veramente duro-credo anche 15%); seguiva una discesa non molto veloce (da pedalare!) e, dopo un breve tratto di pianura per arrivare alla base di Spoleto, c’era da superare la rampa finale di circa 1 km per arrivare al traguardo nel centro storico; purtroppo, la gara è stata funestata da alcuni incidenti, uno in particolare molto grave in località Gualdo Cattaneo, dove un ciclista abbruzzese è stato investito sembra da una moto dell’organizzazione e, fino a qualche giorno fa, risultava ancora in coma farmacologico ma per fortuna non in pericolo di vita, gli mandiamo un “in bocca al lupo” di cuore, sperando che tutto si risolva al meglio.

Aspettando nuove presenze nelle varie manifestazioni che con l’arrivo della primavera ci vedranno sicuramente presenti, ringraziamo tutti i nostri atleti che con tanta passione continuano a portare a spasso per l’Italia i colori del nostro sodalizio…. TEAM ISONZO ovunque !

Beraldo G.

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gran fondo Davide Cassani

Gran fondo Davide Cassani,

E’ iniziata ufficialmente la stagione agonistica per gli amatori del Team Isonzo.
Un inizio di stagione travagliato per il ciclismo amatoriale. Con un mese di febbraio molto rigido, molte delle corse che solitamente aprono la stagione, in Toscana e in Liguria, hanno dovuto spostare in altre date del calendario la propria prova; ma nel mese di marzo, con l’arrivo di temperature molto più consone alla primavera, le competizioni hanno avuto inizio.
Tra le classiche di primavera, la g.f. Davide Cassani di Faenza è sicuramente tra le più blasonate.
Domenica 18 marzo, con partenza nella centralissima Piazza del Popolo della città Romagnola si è disputata la 17° edizione della corsa intitolata all’attuale commentatore di rai sport.
Due percorsi a disposizione degli atleti: un percorso di gran fondo di 135 km, con un dislivello di 2140 mt. dove le asperità erano il monte Chioda, il monte Busca, il monte Collina, il monte Casale e monte Albano. Il secondo percorso, quello di medio fondo, ovvero 90 km con un dislivello di 1100 mt prevedeva le scalate del monte Collina, del monte Casale e la salita di Monticino.
• In terra di Romagna, due atleti a rappresentare i colori del Team Isonzo: Mauro Camuffo e Paolo Bevilacqua, ambedue impegnati nel percorso di medio fondo. Di seguito un resoconto della gara da parte di Mauro:
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“Partenza comoda alle ore 10, ma il cielo era coperto,c’erano solo 8 gradi ed a 10minuti dalla partenza era iniziata pure a scendere una pioggerellina fastidiosissima ma che per fortuna ha finito di cadere un attimo prima di partire.. ed alla fine al traguardo siamo arrivati tutti belli sudati visto che c’erano quasi 20°C ed un bel sole che splendeva in cielo..
Stavo bene e le sensazioni erano buone ma partire con più di 1000persone davanti (io avevo il pett 1106 mentre Bevilacqua il 1105) significa andare a tutta fin dall’inizio e si sa che i treni dei migliori li si perdono subito e se non si resta attaccati almeno alle “seconde linee” si va a finire che si prendono minuti su minuti..
Pronti e via e s’inizia a superare gente ed il conta KM dice che siamo abbondantemente sopra i 50km/h..i primi 30km son sempre in leggera salita e si fanno sentire sui muscoli ancora freddi ma sono intenzionato ad andare al 110% al costo di scoppiare..mi accodo a 3 romagnoli e c’è subito feeling quindi ci rimbocchiamo le maniche e tiriamo bene dandoci cambi regolari..
Arriva la prima salita di cui so solo la lunghezza ma non la pendenza..bene ..saranno 4km al 10%.. soffro perchè gl’altri ragazzi “menano bene” ma anche le mie gambe vanno ed anche se ero a corto di fiato e riesco a scollinare assieme a loro e ci buttiamo in discesa..il percorso è un continuo mangia e bevi e bisogna rilanciare ogni 2 per 3..riesco a dare bene i cambi a loro e si continua a sorpassare gente..solo qualcuno riesce a tenere il nostro passo “furioso” ed imbocchiamo la 2 salita..3km anche qui belli tosti con pendenze che arrivano anche al 12%..inizio a sentire qualche piccolo crampo perchè sto andando anche oltre le mie possibilità ma riesco a gestirmi..
Il nostro gruppetto ora ai piedi della 3a salita è di 10unità..anche qui 3km fatti a tutta ma stavolta la salita è meno “cattiva” con noi e perciò si stringe i denti e si sale come sempre a tutta..la discesa qui è brutta e sporca ma cmq veloce e quindi mi affido alla gente del posto facendomi trascinare a valle..
Arriva l’ultimo strappo..in discesa abbiamo recuperato altre persone formando un gruppetto bello folto ed iniziano a scattare sulla salita per tentare di scremare il gruppo ma quasi tutti siamo sullo stesso livello e quindi stringendo i denti scolliniamo in blocco e gl’ultimi 9km sono stati molto nervosi perchè tutti volevano stare davanti..sapevamo per una posizione che non conta niente però il desiderio di battere almeno quelli che stanno con te in quel momento è sempre molto grande..
A circa 500m dall’arrivo c’è una rotonda in cui riesco ad intrufolarmi abbastanza bene..mi trovo in 9a posizione e si parte con lo sprint..
sono in presa bassa e vado veramente a tutta..man mano prendo sempre più velocità e la bici inizia a scodarmi perdendo aderenza ma approfittando della scia degl’altri riesco a recuperare posizioni..sotto al traguardo siamo in 4 appaiati (che se fossimo stati a lottare per le posizioni che contano ci vorrebbe il fotofinish ) cmq quello che mi ha entusiasmato di più di questa volata sono stati i 68km/h che ho toccato sotto lo striscione..adrenalina pura!!
Ma alla fine contano solo i numeri quindi tirando le somme vi posso dire che:
ho chiuso al 145°posto della medio fondo ed ho percorso i 90km con 1340 di dislivello (e non 1100 come dicevano loro) in 2h43′ alla media dei 33.02km/h”
Paolo si è staccato fin da subito perchè purtroppo c’era stata una caduta fra me e lui che ha creato il classico “buco” e non ha avuto più modo di rientrare..lui s’è classificato 247° in 2h53’38
.
• Ottima la prova dei nostri portacolori, che hanno ben figurato, in una gara d’inizio stagione, dove era davvero difficile presentarsi in gran forma. Sia Mauro che Paolo, avevano chiuso la stagione scorsa con prove molto significative…. Sembra che anche quest’anno siano sulla stessa lunghezza d’onda.

• Beraldo Gianni

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Team Isonzo Amatori si prepara per una grande stagione

Un’altra stagione “sui pedali” si è appena conclusa, ma subito noi amatori del Team Isonzo siamo pronti a ripartire. Anche quest’anno porteremo i nostri colori a spasso prima per l’Isontino e poi in giro per tutt’Italia.
Come le precedenti, anche la stagione appena conclusa si è distinta per conferme e successi, il tutto coadiuvato dal nuovo direttivo con Giorgio Bordignon (presidente) Marco Blason, Maurizio Marega, Tiziano Matcovich, e i consiglieri: Viviano Bolzan, Giuseppe Famea, Roberto Farnè, Davide Fontebasso, Giorgio Giacovaz, Fulvio Marizza e Roberto Olivo.

Si continuerà sulla strada del nostro progetto intrapreso e continueremo a dare disponibilità di supporto alla ciclistica Pieris, perché come gruppo crediamo fermamente al progetto del Team Isonzo Pieris.

Tornando alla passata stagione, va ricordato che la squadra si è impegnata nell’organizzazione di due eventi agonistici.
Nella giornata del 06/08/2011, con il supporto della Brigata Pozzuolo del Friuli è stata organizzata la 6° cronoscalata del Monte Sabotino a Gorizia.
Mentre il 18/09/2011, per i ragazzi della MTB, è stata organizzato il 2° trofeo “tra Cippi e Trincee” in quel di San Martino del Carso.
Il nostro sodalizio vanta un centinaio di simpatizzanti, tra i quali molti sono attivi nel campo agonistico sia su strada che con la Mtb.
Tra i tanti, ne vanno menzionati cinque che si sono distinti durante la passata stagione:
Elisabetta Del Monaco, che ha partecipata a diverse gran fondo, tra cui le più blasonate del calendario nazionale, ottenendo vari risultati di rilievo. Fiore all’occhiello: il tanto sperato podio di categoria nella durissima G.F. Austriaca Oetztaler marathon.
Paolo Bevilacqua, vero recordman del team; innumerevoli le gare che lo hanno visto al via. Tra granfondo e medio fondo migliaia di km tra i vari circuiti del nord Italia.
Stefano Lenardon, pluriatleta che si è visto figurare ottimamente con ottimi risultati sia su strada che con la Mtb.
Roberto Rosin e Luciano Spanghero, che hanno portato le nostre maglie sul podio di categoria nel circuito Alpe Adria.

Grandi risultati anche per i ragazzi amanti
delle “ruote grasse” che si sono ben distinti alle varie prove cui hanno partecipato sia in Friuli che fuori regione.
Va ricordato che abbiamo preso parte alle più importanti manifestazioni del calendario agonistico.
Da menzionare la mitica Maratona delle Dolomiti dove eravamo presenti con più di 30 atleti.

Doverosi ringraziamenti a questi atleti e a tutti gli altri compagni, che con allegria hanno portato a spasso i colori del nostro Team.

Per la nuova stagione, il direttivo conferma l’organizzazione di due eventi agonistici. Ad agosto presenteremo la 7° edizione della cronoscalata al Monte Sabotino, mentre per la Mtb, presso il collaudato percorso nell’area di Medea, verrà organizzato un meeting sul sterrato.
Come gruppo verranno organizzate le trasferte per le gare del circuito Alpe Adria: corsa per Haiti, Karnten Radmarathon (AUT), marathon Franja (SLO), Nord Est marathon, Charly Gaul Monte Bondone, Fondo città di Pordenone e cronoscalata Trieste Prosecco.
Verrà organizzata la trasferta in centro Italia per partecipare ad una nuova “tosta” gara, oltre alle “classiche”manifestazioni prestigiose.

I ragazzi della Mtb saranno presenti alle maggiori competizioni del nord est , comprese la 100 km dei Forti e la Lessinia Leggend.

Chiuse le premesse non resta che augurare a tutti un grosso imbocca al lupo per la nuova stagione.

Voglia di bici ce n’è tanta, basta girare le strade del nostro territorio dove sempre si incrociano ciclisti che portano a spasso le maglie del nostro team : il TEAM ISONZO.

La squadra 2012

AVIAN LORENO
BAGOLIN RENATO
BALLAMINUT MANUEL
BASSANESE EDI
BERALDO GIANNI
BEVILACQUA PAOLO
BIGNOLIN CLAUDIO
BLASON MARCO
BOLZAN VIVIANO
BORDIGNON GIORGIO
BRATOVICH ALESSANDRO
CAMUFFO MAURO
CAPPELLI GIORDANO
CIAN GIOVANNI BATTISTA
COMELLI MASSIMO
COSSOVEL RICCARDO
CUGLIC DARIO
CUMIN FEDERICO
DEIURI STEFANO
DELMONACO ELISABETTA
DESTRADI ALESSANDRO
DEVIDE’ ALBERTO
DIBARBORA ENRICO
ERSETTIS FRANCO
FAMEA GIUSEPPE
FARNE’ ROBERTO
FERLETTI FABRIZIO
FONTEBASSO DAVIDE
FORMENTIN MATTEO
GIACOVAZ GIORGIO
GODINA ANDREA
GREGORIN RENZO
GRESSANI CLAUDIO
GRUNDNER ROBERTO
LAURENCIC JASMIN
LENARDON STEFANO
LUSIN PAOLO
LUPIERI FRANCO
MACUGLIA ALESSIO
MAREGA GIANNI
MAREGA MAURIZIO
MARGARIT MICHELE
MARIZZA FULVIO
MATCOVICH TIZIANO
MESSENIO GIORGIO
MENOTTI ENZO
MONELLO GIOVANNI
NICOLIN MATTEO
NOVELLI ANDREA
NEGRO MAURO
OLIVA GIORGIO
OLIVO ROBERTO
OLIVARI MAURIZIO
ORLICH ROBERTO
PACE FABRIZIO
PELOSIN MAURO
PRINCI MAURO
PRINCIC FABIANO
RICHTER FLAVIANO
ROMANUT ONORIO
ROSIN ROBERTO
ROSIN VALENTINA
ROSSI DIEGO
RUGGIERO CESARE
SCIOLIS DENIS
SCIORTINO DANILO
SERINO GIANFRANCO
SGORBISSA ANDREA
SKERL TOMASI GINO
SPAGNOLLI DIEGO
SPANGHERO LUCIANO
SPANGHERO ROBERTO
TOMASIN GIAMPAOLO
TOMAT ROBERTO
TOSO DARIO
TREVISAN PEETER
VANZAN VANNI
VARGIU LORENZO
VETTA FABIO
VISINTIN SIMONE
ZORZETTI EDI

22 febbraio 2012
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la gran fondo Italia di Carpi

Gran fondo Italia

Con la gran fondo Italia si chiude ufficialmente il calendario amatoriale di ciclismo su strada.
Sabato 08 ottobre in quel di Carpi ( Mo ) si è corsa la nona edizione della gara che per quasi tutti gli atleti rappresenta la chiusura stagionale, rimangono solo giornate per tranquille uscite senza l’assillo della preparazione. La gran fondo Italia, presenta una location particolare: si corre al sabato con una comodissima partenza alle ore 11:45, ma soprattutto si accosta alla blasonata maratona di Carpi, corsa podistica che si corre il giorno seguente. Esiste una speciale classifica per chi vuole cimentarsi nel “double”, prova assai ardua adatta agli avvezzi del biathlon. Tuttora nessun rappresentante del nostro team si è mai cimentato nell’accoppiata.
Il sabato però, tra gli oltre 2600 partenti della gran fondo si è vista anche una maglia del Team Isonzo: l’inossidabile Paolo Bevilacqua.
Due i percorsi a disposizione degli atleti: un percorso di medio fondo di 95 km con un dislivello che superava di poco i 500 mt, dove le principali difficoltà erano il passo Fogliano e il passo Nirano.
Nel percorso lungo, si doveva percorrere ben 150 km con un dislivello di oltre 1500 mt; tetto della corsa la lunga salita verso Serramazzoni ( 791 mt ) , poi il passo Prignano sul Secchia ed infine il monte Tre Croci, dove veniva segnata la cronoscalata.
Il nostro Paolo si è cimentato sul percorso di medio fondo, concludendo ottimamente la prova in 2h29’, classificandosi nel primo terzo del gruppo, a ridosso dei primi classificati.
Finiscono così le gare per i stradisti del Team Isonzo… reggono ancora gli amanti della mtb.
Ora spazio ad uscite in gran tranquillità approfittando delle splendide giornate che ancora reggono sulla nostra regione, magari già pensando agli appuntamenti della prossima stagione.
Chissà cosa bolle in pentola…. Forse le prime carte si scopriranno durante la serata della classica cena di fine stagione….

Beraldo G.

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le regine d’autunno

Le “regine” di fine stagione…

Domenica 02 ottobre, complice anche una bellissima giornata, si sono svolte due manifestazioni ciclistiche – amatoriali, che possono benissimo distinguersi come le “regine” di fine stagione: infatti per molti ciclisti il partecipare a una di queste manifestazioni, rappresenta la chiusura di una annata sui pedali.
In quel di Valdobbiadene ( TV ) si è corsa l’ottava edizione della gran fondo Prosecco Classic. Anche quest’anno, un nutrito numero di partecipanti che sfiorava le duemila unità; il percorso se pur leggermente modificato, con pendenze leggermente addolcite rispetto la passata edizione , proponeva su un percorso di 127 km un dislivello pari a 1800 mt. Tra le maggiori difficoltà da superare: il Combai ( subito in apertura ), il colle di Guarda, il monte Nero e la sella d’Arfanta. A disposizione per i più soft, anche un percorso ridotto di 67 km. Bellissima la location, straordinario il percorso, in un contesto degno di un brindisi finale con l’autoctono Prosecco.
Come ogni anno, il nostro team si presenta ai nastri di partenza con dei corridori ben preparati intenzionati a ben figurare. Cinque, gli atleti del team Isonzo presenti. Da segnalare l’ottima prestazione del “mamolo” Camuffo Mauro, che a tempo di record si è ristabilito dall’incidente accorsogli nella gara sulle dolomiti di poche domeniche prima. Mauro seppur risentendo di qualche dolore sugli strappi più arditi, ha fatto fronte alla sua gran tenacia concludendo la prova in 4h 01’ 40’’ classificandosi al 144° posto assoluto, non lontano dai primissimi. A seguire, dopo pochi minuti, l’arrivo di Bevilacqua Paolo in 4h08’49’’. Paolo, come vedremo in seguito in questo ultimo scorcio di stagione ( come suo solito ) è stato veramente molto attivo. Buona prestazione anche per Macuglia Alessio e Novelli Andrea, che hanno completato il percorso in 4h30’ circa , classificandosi a metà gruppo. Un po’ più tranquilla invece la prestazione di Olivo Roberto, che comunque ha completato il percorso . Complimenti ai nostri atleti che hanno ben figurato, senza poi disdegnare un brindisi con l’ottimo prosecco locale.
Ci spostiamo in Toscana, e precisamente a Gaiole in Chianti , sempre domenica 02 ottobre si è corsa la blasonata Eroica: la madre delle corse d’epoca dove tutto sembra far ritornare al passato. Percorso imbottito di sterrati, bici d’epoca , abbigliamento consono, contorno tutto degno di un ciclismo vintage. Più percorsi a disposizione dei quasi 4000 iscritti: dai più semplici adatti ad assaporare il ciclismo che fu , ai più tremendi ( 135 – 205 km ) per emulare gli eroi del passato !
La spedizione del team Isonzo era composta da sette atleti: Marizza, Giacovaz, Pelosin , Gregorin, Bassanese, Novelli e Lenardon, 7 guerrieri pronti a sfidare il percorso da 135 km…. senza tralasciare i ristori !!!! Abituati ad altri mezzi, con scale rapporti molto più assortite, hanno dovuto “impegnarsi” per superare pendenze spacca gambe su dei sterrati difficili superando un dislivello superiore ai 2500 mt. I nostri sono partiti alle 06:00 di mattina ( la prova prevede partenza alla francese ) con illuminazione sui mezzi. Subito guai meccanici con foratura per Pelosin e poco più tardi con rottura del cambio e di un paio di raggi per Lenardon…. Complici anche l’aiuto di una “vespa” della scorta , i nostri hanno rimediato una riparazione lampo per poter proseguire la corsa. Tappa al ristoro per assaggiare un Chianti niente male, ma soprattutto per rimediare la bici che nel frattempo aveva ceduto ancora. Ripartenza di gran lena…. Ma nuova fermata al ristoro successivo: bisognava tirare i raggi ad una delle bici… ma forse la verità era un’altra…. Ribollita, Chianti, Finocchiona, ecc. ecc. ! Dopo esser ripartiti, foratura anche per Novelli e Gregorin, quindi nuovo ristoro ( come il secondo… dicono ) , qui seduti in una piazza di paese si son visti ed assaggiati pure i cantucci con il vin santo ! All’ennesima ripartenza , ultima tappa sino all’arrivo, alle ore 16:15 !!!
E poi…. Festa con birra a fiumi al pasta party ! Ringrazio vivamente il mitico Fulvio per il resoconto dell’avventura, e per l’invito per la prossima edizione…. Si affronterà il percorso strong da 205 km ! ? !
Tornado al vulcanico Paolo Bevilacqua…. Beh lui non s’accontenta: infatti ha corso anche altre due medio fondo il 25/09 e il 18/09.
Domenica 18 settembre ha preso parte al tracciato di medio fondo della G.F. Luca Avesani in quel di Verona. La prova giunta alla tredicesima edizione prevedeva tre percorsi: in quello cui ha partecipato il ns. Paolo, sulla distanza di 97 km si doveva superare un dislivello di poco superiore i 1000 mt. Giunto al traguardo in poco più di tre ore si è classificato al 126° posto a poca distanza dai primi arrivati. La domenica successiva nuovo appuntamento in trasferta, e precisamente a Desenzano del Garda, per partecipare alla 3° edizione della Southgardaroad. Anche qui, Paolo ha preso parte al percorso di medio fondo, concludendo la prova di 126 km in 3h 49’. Come al solito ottima prova del nostro atleta che ha ben figurato , classificandosi a ridosso dei primi.
Ormai la stagione sembra giunta alla chiusura, ma questo persistente bel tempo proporrà ancora qualche scampolo di ciclismo per gli atleti del team Isonzo, ma già in molti pensano… alla prossima stagione.

Beraldo Gianni

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settembre in bici

Anche nel mese di settembre ci sono stati degli appuntamenti, cui hanno preso parte gli atleti del Team Isonzo.
Tra le varie prove, da segnalare “la leggendaria”; nel vasto mondo amatoriale, si sta facendo largo la voglia di cimentarsi con il ciclismo antico, assaporando gli sterrati tipici del ciclismo pioneristico.
A queste prove, che ogni anno aumentano nel calendario amatoriale, vi si partecipa con biciclette più vecchie possibile: bici in acciaio, con cavi esterni, pedali con cestelli, borracce in alluminio e selle di cuoio, spesso messe in sesto dopo lunghe ricerche nei mercatini o botteghe di vecchi artigiani. Molti appassionati, dopo aver partecipato a tante gran fondo in giro per l’Italia, sentono il desiderio di cimentarsi nel ciclismo d’altri tempi, emulando gli eroi di un ciclismo passato.
Sicuramente la regina di queste prove è l’eroica che nei prossimi giorni si svolgerà nella zona del Chianti in Toscana; prova di gran successo che è riuscita a farsi imitare con una gara professionistica. In preparazione a questo evento, che vedrà diversi nostri atleti al via, due nostri atleti: Fulvio Marizza e Stefano Lenardon hanno preso parte ad una prova similare in quel di Osoppo ( UD) , ovvero la Leggendaria. Domenica 11 settembre si è svolta l’undicesima prova del giro d’Italia in bici d’epoca, appuntamento giunto alla quarta edizione; su un percorso di 77 km di cui 35 su strada bianca. I nostri, forti di un abbigliamento d’epoca si sono cimentati con questa prova concludendola senza la solita esasperazione che spesso si vede nelle gran fondo amatoriali.
Bellissima esperienza, che risulta solo una tappa d’avvicinamento alla più blasonata Eroica.
Metteremo online le foto che ben rappresentano lo spirito di queste prove.
Una settimana prima, ovvero sabato 3 settembre, si è disputata la crono scalata Trieste-Prosecco, valida per il circuito Alpe Adria. Un percorso di 14 km in salita che avrebbe decretato le classifiche finali del circuito regionale.
Pur non potendo parteciparvi, ( per una banale incomprensione dell’organizzazione) il nostro Luciano Spanghero è comunque riuscito grazie alla possibilità di uno scarto tra le varie prove, a difendere il podio nella sua categoria. Terzo gradino sul podio dietro a due atleti stranieri, uno Carinziano e uno Sloveno. Plauso al nostro Luciano per la sua gran caparbietà nel centrare l’obiettivo. Podio finale nella sua categoria anche per Roberto Rosin, questa volta gradino più alto. Complimenti al nostro atleta che si è cimentato nel circuito delle gran fondo. Complimenti anche ai vari altri nostri atleti che si sono cimentati in varie prove di questo circuito.
Ricordando i vari risultati, va segnalato che nell’ultima Maratona delle Dolomiti, noi del Team Isonzo siamo arrivati 35° su 106 squadre presenti, ma soprattutto 1° squadra del Friuli Venezia Giulia.
Altro evento che va segnalato è senza dubbio il trofeo Tra Cippi e Trincee da noi organizzato.
Domenica 18 settembre si è svolta la seconda edizione di questa prova dedicata alle MTB sul monte San Michele. Fortunatamente il tempo è stato dalla nostra, ed ha permesso agli oltre 100 atleti iscritti di completare la bella prova organizzata dal nostro sodalizio. Grande soddisfazione per lo staff per il risultato ottenuto. Speriamo di poter mettere prossimamente online le classifiche dell’evento, sperando di poter contare anche sul commento di qualche atleta che ha preso il via.
Se pur in sordina, si sta concludendo questa ennesima stagione: molte sono state le prove che ci hanno visti al via, ma non va dimenticato lo spirito del nostro gruppo, che non necessariamente è agonistico. Infatti, oltre alle gare molte sono state le gite organizzate da gruppi più o meno numerosi, molti raid , molte imprese, molte semplici pedalate in compagnia…. Ovunque si son viste le maglie del Team Isonzo che ormai quasi tutti conoscono.

Beraldo G.
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gran fondo Dolomiti Stars

Ancora sui passi dolomitici…

…premessa… era l’undicesima tappa del giro d’Italia edizione 88 nel 2005, si disputava la Marostica-Zoldo Alto: nella discesa del passo Duran si assiste al capolavoro di Paolo Savoldelli. Una discesa stretta e difficile, ma il “falco” l’aggredisce e stacca tutti i rivali , andando poi a vincere la tappa e consolidare la vittoria finale dl Giro.
… ma non sempre le discese ardite aiutano gli attaccanti di giornata…

Domenica 11 settembre si è corsa ad Arabba (BL), la sesta edizione della gran fondo Dolomiti Stars.
L’evento è ormai diventato una classica di fine estate, i passi da affrontare sono noti e molto duri, e come in ogni edizione, sperando nel buon tempo , ci sarà da soffrire fino al traguardo. Due i percorsi a disposizione: uno da 130 km con un dislivello di 3650 mt, e uno più corto di 80 km con un dislivello di 2200 mt.
Nel percorso lungo le salite da affrontare sono rispettivamente: passo Duran, forcella Staulanza , passo Giau e passo Falzarego ( questi ultimi due presenti come difficoltà anche nel percorso più breve ) .
Noi come Team Isonzo, siamo presenti con due atleti: Camuffo Mauro e Negro Mauro, ambedue impegnati sul percorso più lungo. Tra i due, Mauro Negro è specialista sulle lunghe distanze, mentre Mauro Camuffo che sempre ben figura sulle medio fondo, per questa edizione si è preparato per disputare un ottima prova anche sulla lunga distanza. Tutto comincia bene, e già la prima asperità porta i nostri portacolori ad insediarsi tra i primi del gruppo; ma purtroppo la difficile discesa del Duran rovina i sogni di Mauro Camuffo: rovinosa caduta e conseguente ritiro. Mauro pur ferito vorrebbe continuare, ma un guaio meccanico non glie lo permette…
Mauro Negro, invece continua la sua solitaria “cavalcata” e conclude egregiamente a centro gruppo dopo 6 ore di fatica.
Per i due Mauro, sorti differenti, ma probabilmente ritroveremo i due in una delle ultime fatiche di fine stagione: la gran fondo del Prosecco a Valdobbiadene. Complimentandoci con uno, auguriamo pronta guarigione al secondo… ricordando di prestare sempre attenzione, specialmente in discese difficili come quella del Duran… dove solo un super specialista nelle discese come Paolo Savoldelli ha saputo far la differenza !

Beraldo G.

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