2013 Annalisa Cucinotta

Una forza di volontà fuori dal comune. Aveva assaporato le gioie iridate; era crollata a terra; ha trovato gli stimoli per rialzarsi ed ha vinto tre titoli Italiani. E adesso è pronta per nuove sfide, più grintosa che mai!

Annalisa Cucinotta si racconta a teamisonzo.org  

camp ita montichiari 2013cuci1

Nome Cognome e data di nascita
Annalisa Cucinotta, nata a Latisana (UD) il 04-03-1986.

A che età ha iniziato a correre? 
Ho iniziato a correre a 7 anni seguendo mio fratello Claudio per il Velo Club Latisana. Ho corso con loro fino a 19 anni ( Primo anno di categoria Elite – 2005).
Poi sono passata ad una società toscana (Michela Fanini – 2006/2008) e al rientro nel 2011 sono andata alla Kleo, una squadra Emiliana che nel 2012 è diventata Italo/Belga. Da Giugno 2013 corro per la Servetto- Footon di Asti.

cuci01gimgioPrime soddisfazioni 
Una delle prime soddisfazioni ottenute in età giovinile è stata sicuramente la prima volta che ho battuto tutti i maschietti in una gara su strada, ero G1.

Ha ricordi legati alla Ciclistica Pieris? 
Sicuramente mi ricordo molto bene della societa ciclistica Pieris perche c’erano dei ragazzini che mi mettevano sempre in difficoltà. Uno fra tutti era Adriano Ursella che mi ha fatto vincere meno gare da G6 :-).

cuci5Il passaggio di categoria (esordiente > allieva > juniores > elite): difficoltà e soddisfazioni.
I passaggi di categoria sono sempre difficili, in primo luogo per via dei kilometraggi che variano a volte anche di molto. Ho sicuramente sentito molto di più quello tra la categoria juniores ad Elite. Ovviamente per la lunghezza delle gare e degli allenamenti, per la durezza dei percorsi gara, ma soprattutto perchè mi trovavo a correre con ragazze molto più grandi di me. Le difficoltà maggiori le trovavo nei percorsi più impegnativi e nelle gare a tappe. Da junior non siamo abituate a fare gare a tappe ed affrontare in un anno più giri è stato veramente difficile.
In pista invece mi sembra di aver avuto meno difficoltà nel passaggio di categoria, ed è li che ho ottenuto maggiori soddisfazioni vincendo già nel primo anno una prova di coppa del mondo a Sidney nello scratch.

Come si allenava nelle cat. Giovanili e come si allena ora (in breve): le maggiori differenze e le difficoltà incontrate?
Da giovanissimi gli allenamenti devono essere divertimento. Non ci devono essere lavori da fare, ma solo incontri per giocare!
Quando si diventa più grandi piano piano bisogna sicuramente iniziare a fare lavori sempre più specifici.

CUCINOTTA In carriera è riuscita a coniugare strada, pista e mountain bike: un discorso fattibile?
In Italia si parla di multidisciplinarietà, ma non è sicuramente facile abbinare MTB, pista e strada. Ad ogni modo, secondo me è molto importante per gli atleti variare un pò l’attività. Non è detto che ogni singola disciplina non può andare d’accordo con le altre l’importante è usare la testa ed organizzarsi bene!

Come è visto il ciclismo femminile in Italia e all’estero? 
Il ciclismo femminile in Italia non è praticamente visto, al contrario che all’estero dove vengono organizzate sempre più gare spesso anche accorpate a quelle dei professionisti. Purtroppo se non si fa pubblicità, la gente non può essere a conoscenza di questo sport. E’ vero che fortunatamente ogni anno che passa, abbiamo sempre più visibilità durante il Giro d’Italia e i Campionati del Mondo su strada, ma non basta! Quale azienda è disposta ad investire in uno sport che non ha visibilità? Io sono dell’idea che si dovrebbero riuscire ad organizzare eventi che attirano il pubblico.

cuci3La sua carriera è stata spezzata in due da una storia di doping dal contorno ancora oggi non ben delineato: cosa l’ha spinta a non abbandonare tutto ma a voler continuare, competere, vincere?  
Ho passato due anni veramente difficili. Credo che la maggior parte delle persone che si fossero trovate nella mia stessa situazione, probabilmente, avrebbero smesso di correre e di restare nell’ambiente ciclistico. Io ho deciso di continuare con l’aiuto della mia famiglia, ma soprattutto di mio fratello Claudio.
L’anno scorso mi sono impegnata molto, ma le vittorie non sono arrivate e neanche la “chiamata” in nazionale visto la nuova legge che il Presidente federale aveva inserito, ma anche lì ho lottato con le unghie e con i denti e sono riuscita a vincere questa battaglia.
E infine quest’anno dopo il campionato italiano Omnium (2a) è finalmente arrivata di nuovo la “chiamata” in nazionale.
Ho partecipato ad alcune gare in Europa e mi sono qualificata in alcune gare per poter accedere poi alle prove di coppa del mondo.

cuci7Tre vittorie per riaprire le porte del paradiso: il titolo di Campionessa Italiana nello Scratch, nei 500 metri e nella Velocità sulla pista di Montichiari 
E arriviamo ai Campionati Italiani Assoluti a Montichiari dove sono riuscita a vincere tre titoli. Il primo senza ombra di dubbio è stato quello più bello perche è arrivato proprio nello scratch ed essendo una gara di gruppo e di situazione non è mai facile vincere.  Il secondo titolo è arrivato nei 500m da ferma dove sapevo di avere un discreto tempo nelle gambe, ma non si è mai sicuri di vincere finchè non sei sul podio con la maglia tricolore addosso. Ed infine il terzo titolo l’ho guadagnato nella velocità. Titolo che non vincevo dal 2004.

Dedica a qualcuno in particolare queste vittorie? 
Vorrei dedicare prima di tutto a mio fratello Claudio queste vittorie perchè mi è sempre stato a fianco aiutandomi con la preparazione atletica. Inoltre da non dimenticare è la mia famiglia ( dai miei genitori Nunzio e Grazia, a mia zia e i miei nonni che dalla Sicilia mi seguono sempre) che ha sicuramente svolto un ruolo fondamentale mettendomi nella migliore condizione per affrontare la mia carriera sportiva non solo nei momenti di felicità ma anche in quelli più bui.

cuci4  camp mond scratch 2004 los angelesI titoli e le soddisfazioni maggiori 
Nella mia carriera ho vinto:
1 Mondiale Scratch nel 2004
1 Campionato Europeo scratch nel 2004
3 vittorie in coppa del mondo pista scratch nel 2005,2006 e 2007
20 Titoli ai Campionati Italiani tra strada e pista.

I principali obbiettivi 
Come obiettivi che mi vorrei porre per il prossimo futuro sarà sicuramente cercare di fare il meglio possibile nelle Prove di Coppa del Mondo e magari un pensierino al mondiale lo farei.
Dopodichè c’è sempre l’obiettivo primario per un atleta che sarebbe l’olimpiade. Nel 2012, per colpa della legge federale inserita cosi, non ho neanche avuto la possibilità di provare a qualificarmi, quindi mi piacerebbe intanto cercare la qualifica ( che non è semplice).

cucipapàUna parola per suo padre (Nunzio Cucinotta), da anni direttore sportivo della categoria Donne del Team Isonzo Ciclistica Pieris, e per le ragazze allenate 
Mio padre allena ormai da qualche anno le ragazze della ciclistica Pieris. Non è mai facile lavorare con ragazze cosi giovani, ma lui ha tanta pazienza e voglia di tirar fuori da queste ragazze un nuovo talento friulano che possa negli anni futuri vincere il più possibile.
Vorrei dire alle ragazze di impegnarsi a fondo, perchè mio padre è veramente bravo, e tutto quello che fa, lo fa per il loro bene perchè per lui la passione del ciclismo non tramonterà mai e cercherà sempre di trasmetterla alle sue atlete.
Inoltre vorrei tanto ringraziare mio padre per tutto quello che ha sempre fatto e che farà per me perchè la passione e la determinazione me le ha trasmesse lui e se ho ottenuto questi risultati è grazie a lui.

Nel salutarla il Team Isonzo le porge i migliori auguri per la stagione alle porte e la ringrazia per la disponibilità dimostrata 
Grazie di tutto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *