2013 Elena Cecchini

Un talento puro. Un sorriso accattivante. Gli ultimi titoli di Campionessa Italiana nella Corsa a Punti e nell’inseguimento a squadre (con l’ex Team Isonzo Bartelloni, Guderzo e Tagliaferro) vanno ad arricchire una bacheca già strepitosa. Elena Cecchini (Fiamme Azzurre – Faren Kuota) si racconta a teamisonzo.org

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A destra Elena Cecchini con a sinistra Dora Ciccone (Team Isonzo)

Nome Cognome e data di nascita
Elena Cecchini 25/05/1992

A che età ha iniziato a correre?
Ho iniziato a correre nel 1998 all’età di 6 anni nella categoria g1

Com’è ricaduta la sua scelta sul ciclismo piuttosto che su altri sport?
La mia scelta è ricaduta sul ciclismo poiché lo hanno praticato tutti da sempre in famiglia: mio papà, mio zio, mio fratello ed i miei cugini

La prima società e le altre con le quali ha gareggiato?
La mia prima società e’ stata il N.G. Ceresetto, con cui ho corso fino alla categoria g6. Poi, nelle categorie esordienti ed allieve ho corso per la S.C la Pujese. Nella categoria junior ho corso con la Vecchia Fontana e poi a élite in successione ho corso con SC Chirio Forno d’Asolo, Mcipollini Giordana e da due anni sono con la Faren Kuota

ciclismo.biticino.ch_ita09_2Prime soddisfazioni (non necessariamente legate a vittorie)
La mia più grande soddisfazione, (oltre al mio primo allenamento in bici, che ricordo ancora con grande piacere e tenerezza) e’ stata sicuramente la vittoria ai campionati regionali nella categoria g6

La più bella vittoria ottenuta nel periodo giovanile
La mia più bella vittoria giovanile e’ stato l’oro al campionato italiano di pista nella specialità della corsa a punti. Ero esordiente secondo anno, nel 2006

 

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Cecchini con Natalia Ciccone e Elena Altobelli (Team Isonzo)

Ha ricordi legati al Team Isonzo Ciclistica Pieris?
I ricordi legati al Team Isonzo Ciclistica Pieris sono soprattutto relativi al mio periodo giovanile: ero (e sono tutt’ora) molto legata a Martina Ursella, che ha militato nella vostra società

A quale atleta si ispirava? Chi era il suo idolo ciclisticamente parlando?
Da piccolina mi ispriravo a diverse atlete. Ho avuto il piacere e l’onore di conoscere Nada Cristofoli e di correre insieme a Giorgia Bronzini, due grandi campionesse

Il passaggio di categoria (esordiente > allieva > juniores > elite): difficoltà e soddisfazioni.
cecchini giro toscanaLe difficoltà maggiori le ho incontrate nel passaggio da junior ad elite a causa del livello molto alto della categoria élite, dell’altimetria e dei km delle corse. Le soddisfazioni legate alle vittorie sono state sicuramente l’oro a diversi campionati italiani, a due campionati europei ed un bronzo ed un argento ai campionati del mondo, ma a livello personale anche partecipare ai campionati mondiali su strada nella categoria élite e’ stata un’esperienza estremamente gratificante

Come si allenava nelle cat. Giovanili e come si allena ora (in breve): le maggiori differenze e le difficoltà incontrate?
Nelle categorie giovanili mi allenavo con frequenza minore rispetto ad ora, circa 2/3 volte alla settimana. Ora invece i miei allenamenti sono quotidiani e sicuramente faccio il doppio od il triplo dei km che facevo nelle categorie giovanili. Le difficoltà sono sopportare gli intensi carichi di lavoro a cui sono sottoposta in alcuni periodi di preparazione,ma tali problemi possono essere affrontati conoscendosi fisicamente e non considerando il fisico come una macchina

cecchini montichiari3In carriera è riuscita a coniugare strada e pista: un discorso fattibile?
Coniugare strada e pista e’ fattibile, anche se non facile, soprattutto in Italia dove i velodromi agibili, in particolare nella stagione invernale, sono scarsi. Ad ogni modo, la volontà dell’atleta e’ alla base di questo doppio impegno, ma anche recenti studi hanno dimostrato che la multidisciplinarietà e’ di grosso vantaggio per gli atleti che la praticano

Un curriculum davvero ricco costellato da titoli Europei, Nazionali, Corse a Tappe, Classiche, Coppa del Mondo, vittorie importanti sia su strada che su pista: puoi ripercorrere la tua carriera fino all’ultimo titolo di Campionessa Italiana nella Corsa a Punti e a quello nell’inseguimento a squadre (con l’ex Team Isonzo Bartelloni, Guderzo e Tagliaferro) appena conquistati sul velodromo di Montichiari?
25.10.13-Quartetto-Camp-Italia-Ins-squadre-con-la-CecchiniLa mia carriera e’ stata un crescendo nelle categorie giovanile, ma è da juniores che ho riscosso le soddisfazioni più importanti grazie a tre titoli italiani, due titoli continentali e due medaglie mondiali. La categoria élite invece, sebbene richieda parecchia fatica ed adattamento prima di regalare qualche buon risultato, mi ha gratificato con una medaglia in coppa del mondo su pista e la vittoria della classifica generale di una gara a tappe,il Trophee d’Or lo scorso anno.
Gli ultimi titoli conquistati su pista hanno significato molto per il mio morale e per la fiducia in me stessa, poiché sno arrivati al termine di una stagione un po’ al di sotto delle aspettative in termini di risultato, ma che ad ogni modo mi ha insegnato molto

Dedica a qualcuno in particolare gli ultimi titoli conquistati?Cecchini-Elena-trophee-dor-brindisi-di-squadra-foto-fb-mariette-dru-beckers
Li dedico sicuramente a tutta la mia famiglia, genitori, fratello e nonni in particolare, ma anche al mio ragazzo Elia ed al mio gruppo sportivo, le Fiamme Azzurre

Campionesse con le quali ha corso ed emozioni provate nel stare loro a fianco.
Ho corso con moltissime campionesse, italiane e straniere: Tatiana Guderzo, Giorgia Bronzini,Noemi Cantele, ma anche il fenomeno Marianne Vos ed Emma Johansson, una delle cicliste a cui mi ispriro. L’emozione e’ sempre molta, unita al rispetto ed all’ammirazione per ognuna di loro. Le campionesse italiane, ognuna a proprio modo, mi ha insegnato e continuano ad insegnarmi molto grazie alla loro esperienza

CICLISMOROSA_MG_8706Come è visto il ciclismo femminile in Italia e all’estero?
Il ciclismo femminile e’ uno sport scarsamente considerato dai media, ma sia in Italia che all’estero, anche grazie alla determinazione di alcune atlete “portavoce” sta compiendo dei passi avanti: sono sempre di più infatti le gare che vengono affiancate a quelle dei professionisti uomini e pure giornali, siti internet e TV parlano più frequentemente di noi

I titoli e le soddisfazioni maggiori
Tutti i titoli sono state delle grandi soddisfazioni per me, insieme alla partecipazione ai campionati del mondo nella categoria élite

I principali obiettivi
Gli obiettivi dell’immediato futuro sono i mondiali di pista a Cali a fine febbraio e vincere una gara su strada nel 2014, magari il campionato italiano!

E’ circondata da una famiglia “ciclistica”: i benefici trattifamily cecchini
I benefici, soprattutto nelle categorie giovanili sono stati molti, poiché nei miei genitori ed in mio fratello vedevo degli esempi da seguire e delle persone su cui poter contare visto che conoscevano il mio ambiente sportivo. Tuttavia, mi ritengo fortunata soprattutto perché sebbene in famiglia il ciclismo sia da sempre lo sport praticato ed amato da tutti, i miei genitori non mi hanno mai messo pressioni per raggiungere risultati o vincere qualche gara, ma bensì mi hanno sempre spronato a dare il meglio lasciando che facessi la mia strada e di conseguenza i miei errori. Grazie a questo aspetto sono maturata e migliorata anche come persona

Nel salutarla il Team Isonzo le porge i migliori auguri per la stagione alle porte e la ringrazia per la disponibilità dimostrata
Grazie a te!

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