2010 Giorgia Bronzini

,
Campionessa Mondiale su Strada 2010,
si racconta al Team Isonzo
 

Presentazione: nome, cognome, data di nascita.
Giorgia Bronzini, 3 agosto 1983.

Il titolo di Campionessa Mondiale su strada, dopo il mondiale su pista: ora mancano le olimpiadi di Londra 2012.
In che categoria ha iniziato a correre?

Ho iniziato a correre nella categoria G4.

Quale è stato il motivo che l’ha fatta propendere per il ciclismo a dispetto di altri sport?
Mi sono avvicinata alla bici su consiglio di mio papà.

Le prime difficoltà incontrate?
Correvo nella categoria Juniores, mi sono fratturata la clavicola e non ho potuto partecipare ai mondiali.

Prime soddisfazioni (non necessariamente legate a vittorie)?
La vittoria del campionato italiano su strada esordienti.

In carriera è riuscita a coniugare strada, pista e mountain bike: un discorso fattibile?
Si, certo però ad alto livello contemporaneamente pratico solo due specialità.

Il passaggio di categoria (esordiente > allieva > juniores > elite): difficoltà e soddisfazioni.
Si incontrano difficoltà, ma come i sacrifici, queste vengono annientate dai risultati costanti.

Le squadre con le quali ha corso?
Da giovanissima ho corso con GS Zeppi; il primo anno da esordiente nella Pontennure Zeppi, il secondo anno con la Chirio Batik; i primi due anni di allieva nel club Emanuela; il primo anno juniores nella Hard Rock, il secondo anno junior e il primo anno under nella Top Girl; poi due anni nella Safi; 2005 Chirio; 2006 FRW; 2007-09 Safi-Pasta Zara; 2010 GS Gauss.

Giorgia Bronzini e gli ultimi due titoli Mondiali: l’importanza della squadra nelle competizioni su pista e su strada, nel prima e dopo gara, nelle categorie giovanili e oggi.
Ho sempre dato molta importanza al gruppo; quando c’è stata armonia abbiamo sempre vinto indipendentemente dalla categoria.

Vedere in modo eloquente l’importanza del gioco di squadra è positivo: vedere una Campionessa del Mondo che “tira” la volata all’atleta che di lì a poco diventerà Campionessa del Mondo non ha prezzo! Un breve riassunto della gara di Geelong.
La gara era stata studiata a tavolino e senza radioline ci siamo trovate molto bene per la sintonia e la professionalità dimostrata. Per quanto mi riguarda ho fatto una gara nella prima parte di supporto e poi d’attesa… con una volata impeccabile!

Campioni e Campionesse nell’ambito ciclistico e non che ha ammirato e che ammira maggiormente.
Stefania Belmondo (SCI – forestale come me) e Antonella Bellutti (due medaglie d’oro alle olimpiadi 1996 Atlanta nell’inseguimento individuale e 2000 Sydney nella corsa a punti oltre a titoli mondiali ed europei).

Campionesse con le quali ha corso ed emozioni provate nel stare loro a fianco.
Diana Ziliute e Katia Longhin sono state 2 grandi maestre per me.

Prime gare all’estero disputate ed emozioni provate.
Ero under primo anno, mi tremavano le gambe prima di far la volata.

Visione del ciclismo femminile in Italia e all’estero?
In Italia c’è molta meno professionalità e qualità rispetto all’estero: gli italiani parlano tanto e fanno poco…

Come si allenava nelle cat. Giovanili e come si allena ora (in breve): le maggiori differenze e le difficoltà incontrate?
Indubbiamente ad ogni età ho aumentato i carichi di lavoro tanta palestra e tanti esercizi a corpo libero, più ripetute in bici.

Le motivazioni nelle categorie giovanili e le motivazioni di oggi?
Quando correvo nelle categorie giovanili avevo voglia d’arrivare con le grandi ora, da grande, miro a realizzare gli obiettivi prefissati.

Nel salutarla il Team Isonzo le porge i migliori auguri per la stagione alle porte e la ringrazia per la disponibilità dimostrata
Grazie a Voi!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *